Dettaglio ravvicinato di una pagina di poesia stampata su carta a

Dal testo al suono

Un dialogo tra parola antica e generazione sonora

Ogni lirica viene scelta per la sua forza memorabile e poi affidata a un processo in cui l’intelligenza artificiale produce una traccia musicale. Il lavoro parte dal testo, non dal suono.

Dietro questo strumento batte un cuore naturale: la convinzione che la tecnologia possa conservare la poesia e farla incontrare all’ascolto, purché la scelta delle parole resti in mani umane.

Una questione di misura

Rispetto per il testo e per la frequenza

La metrica classica viene recuperata con cura e dialoga con la composizione acustica in modo fedele al verso. A 432 Hz cerchiamo un ascolto più raccolto, dove la musica non copre la poesia ma la accompagna.

Rifiutiamo gli automatismi privi di intenzione lirica: ogni scelta, dal ritmo al silenzio, deve servire il significato del testo e l’incontro con l’anima di chi ascolta.